I rischi da assumersi nelle svariate fasi del mercato finanziario

L’alternarsi di fasi euforiche e fasi negative, che ha influenzato i mercati finanziari negli ultimi anni, ha procurato l’interesse di numerosi economisti. Loro hanno principiato ad occuparsi di economia comportamentale proponendo nuovamente un dilemma: l’atteggiamento realmente assunto dagli investitori nell’effettuare le proprie scelte di investimento. Notevole è la posizione che simile approccio ha assunto nell’esporre l’andamento dei mercati economici degli ultimi mesi, che non pare soddisfare il caposaldo della dottrina finanziaria classica: prezzo, uguale valore imprescindibile del titolo.

Intanto che la teoria dei mercati funzionanti parte dalla condizione che l’investitore sia razionale, sia provvisto di un’informazione esauriente e tenda a aumentare l’utilità attesa; la finanza del comportamento sostiene viceversa che le persone non debbano essere ininterrottamente razionali e da quindi nuove ipotesi circa le preferenze degli stessi. In tale credenza si marca come gli investitori ambiscano di avere il meglio per sé.LLa componente psicologica dei mercati economici pertanto, tenendo conto delle “debolezze umane” che possono trascinare un individuo a eseguire delle scelte di investimento anormali, si presenta come un approccio più oggettivo.

La necessità di trascurare l’ipotesi di perfetta razionalità nasce dall’episodio che questa non sembra in grado di esporre alcune certezze empiriche presenti nei mercati economici. Si arriva pertanto al punto d’arrivo che la logica dell’investitore, descritta dall’ipotesi di mercati efficienti, sia solo un miraggio e che nel tempo simile credenza darà sempre più considerazione alla più sperimentale “Behavioral Finance”.

Secondo la teoria finanziaria classica le serie storiche dei prezzi dei mercati finanziari sono non stazionarie. Il corso non stazionario più ovvio è detto “random walk” in funzione al quale una variabile aleatoria, come il prezzo di un’attività economica, acquisisce in ogni momento un valore non prevedibile.

La parola “random walk” evoca un procedimento completamente aleatorio per il quale nessun modello matematico riesce ad adattarsi. Con una serie discretamente lunga di opzioni, il risultato totale genererebbe il 50% di scelte senza errori e il 50%di scelte scorrette. La distribuzione dei prezzi più ripetutamente ricondotta al processo casuale è quella detta normale o gaussiana.

Un ottimo modo per investire i propri risparmi è quello di confidare all’esperienza di una società di intermediazione mobiliare per diminuire il rischio causato dalle oscillazioni del mercato.

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